Una serie di quattro Microdanze, eseguite dalla compagnia Aterballetto (Reggio Emilia) in spazi non convenzionali.
Italia Danza a Montevideo propone un percorso all’interno del centro commerciale Punta Carretas, che si ripeterà integralmente alle ore 17.30, 18.30 e 9.30
Questo ambizioso progetto di danza, ideato da Gigi Cristoforetti, si basa su un meccanismo che permette di dar vita a vere e proprie “esposizioni di danza”.
Si tratta di coreografie esperienziali che si sviluppano lungo un itinerario in cui i corpi dei danzatori dialogano con l’architettura e le peculiarità di ogni luogo.
Il progetto supera le dinamiche teatrali tradizionali — e la distanza che solitamente separa lo spettatore dall’interprete — creando un legame continuo tra chi osserva e chi è osservato, e invitando il pubblico a vivere un’esperienza emotiva ed estetica originale e variegata.
Questi lavori di breve durata, firmati da coreografi italiani e internazionali, sono stati presentati in precedenza in contesti di grande suggestione, come il Museo dell’Acropoli ad Atene, Castel Sant’Angelo a Roma, Les Halles de Schaerbeek a Bruxelles e Brescia (Capitale Italiana della Cultura 2023). Con l’obiettivo di trasformare le sedi delle Ambasciate e degli Istituti Italiani di Cultura in spazi sorprendenti per la scoperta della danza, queste performance mettono in luce un aspetto fondamentale della creatività italiana: la sua natura contemporanea, capace di generare nuovi linguaggi artistici e di conquistare nuovi pubblici.
EPPUR SI MUOVE
Avvolto nel raffinato e impalpabile costume di Bruno Fatalot, un performer si muove solennemente su un barile-piedistallo, trascinato dalla nota dolente e misteriosa dell’Allegretto di Beethoven. La sua danza affascina e seduce, imponente come un canto di preghiera.
DURATA 5′
COREOGRAFIA FRANCESCA LATTUADA
MUSICA LUDWIG VAN BEETHOVEN (SINFONIA N. 7 SECONDO MOVIMENTO – ALLEGRETTO)
COSTUMI BRUNO FATALOT
DANZATRICE VITTORIA FRANCHINA
DIRA LIBIDO 2.0
Dira Libido 2.0 è un duetto che esplora la relazione amorosa come spazio di tensione, dipendenza e
trasformazione. In una dimensione sospesa tra veglia e allucinazione, la parola si ritrae lasciando al
corpo il compito di farsi linguaggio primario. Qui, la fisicità esplosiva e radicata del breaking si intreccia con la qualità percettiva, fluida e relazionale della danza contemporanea.
DURATA 8′
IDEA E COREOGRAFIA GIOVANNI LEONARDUZZI
SOUND DESIGNER TOMMASO MICHELINI
DANZATORI GIOVANNI LEONARDUZZI, LIA CLAUDIA LATINI
TERRA PICCOLA
Il senso primo dell’azione sta nel corpo in movimento: nulla di più e tutta la moltitudine di questo. Corpo che si fa lavorare dalla terra dialoga con lontananze, furiosamente in trance, e dai bruschi arresti; sprigiona, freme, chiede, batte, gira, scappa e ride, salta e vola. Una danza compressa, chiusa in un recinto geografico (e culturale), che guarda al futuro per cercare ciò che di umano ci resta. (ANTONELLA BERTONI)
DURATA 10’
COREOGRAFIA ANTONELLA BERTONI
MUSICA KLEINTIERSCHAUKEL – KIDZ OF TIBET (FEAT. BADAU)
DANZATRICE ESTELLE BOVAY
SOFT P.
Soft P. è un lavoro per due corpi e uno sguardo ravvicinato. È una danza pensata per abitare spazi sempre diversi, luoghi non concepiti per accoglierla, ma che vengono trasformati dalla sua presenza. La sensualità diventa il dispositivo attraverso cui questi spazi vengono attraversati e resi abitabili.
DURATA 6′
COREOGRAFIA DIEGO TORTELLI
MUSICA TINDERSTICKS
DANZATORI MATTEO FIORANI, VERONICA GALDO