A CURA DI CESARE VIEL E LUCA VITONE
Cesare Viel, Luca Vitone
Nel nome del Padre, 2014
Qui a Montevideo abbiamo realizzato un lavoro progettato apposta per l’Istituto Italiano di Cultura. Si tratta di un’installazione di scrittura manuale su una stele di cemento nella tromba delle scale. È stato un lavoro letteralmente vertiginoso. Ci siamo dovuti, infatti, legare su un’alta impalcatura per procedere nell’esecuzione. Un lavoro che ci ha richiesto una buona dose di equilibrio e una certa agilità e esperienza.
Che cosa abbiamo scritto? Un lunghissimo elenco, potenzialmente infinito, alto sei metri, di nomi di personaggi del mondo della scienza, della musica, dell’arte visiva, dello spettacolo, della letteratura, del cinema, della filosofia, del teatro, della politica, di qualsiasi epoca storica e appartenenza geografica, senza ordine alfabetico, cronologico o disciplinare.
Un omaggio alla memoria e alla trasmissione del sapere, alla creatività, al coraggio e alla determinazione delle donne.
Perché delle donne? Sì, questa nostra opera s’intitola “Nel nome del Padre”, ma mette radicalmente e ironicamente in discussione l’ordine simbolico del padre per sostituirlo con la presenza storica e reale di tante donne. Ne abbiamo scritte in tutto 357.
Un’opera che ha richiesto un lungo lavoro di ricerca e di accurata selezione dei nomi. Durante la realizzazione ognuno di noi ha scritto vicendevolmente un nome a testa usando un pennarello nero.