Proiezione del film “Italian movies” (2012) di Matteo Pellegrini
Italian Movies
Un film di Matteo Pellegrini. Con Aleksey Guskov, Eriq Ebouaney, Anita Kravos, Michele Venitucci, Neil D’Souza. Commedia, durata 99 min. – Italia 2013.
Locandina Italian Movies
Negli studi di produzione di una soap televisiva la notte è degli addetti della pulizia, una variegata combriccola di etnia mista, tutti precari e sottopagati tra cui c’è anche un italiano, pure belloccio. Una sera l’indiano del gruppo, appassionato di fotografia, trova aperta la porta delle attrezzature e si intrufola mettendo mano a una costosissima cinepresa digitale. Come sarebbe bello poterla usare almeno una volta per fare un filmino di famiglia o registrare un matrimonio. E perché non farlo? Con la complicità di alcuni altri, tra cui il russo, Dilip inizia a fare il “regista di matrimoni”. La cosa prende piede, il gruppo si allarga agli altri addetti e l’idea diventa un’impresa notturna parallela a quelle delle pulizie. Dai matrimoni si arriva alla realizzazione di veri videoclip che gente di tutte le etnie viene a registrare di notte per mandarli ai propri cari. Riusciranno i nostri eroi a riscattare la loro condizione sociale ed economica con la libera impresa, seppur un tantino truffaldina?
Italian Movies è un esordio di lusso di un pubblicitario milanese che diversi anni fa ha avuto l’idea da cui è partito il soggetto del film. Prendendo le mosse, sembrerebbe, dalla commedia all’italiana, insoliti ignoti alla riscossa, il regista declina esigenze e urgenze che furono degli italiani anni Cinquanta con quelle degli immigrati d’oggi, assumendo in verità il principio che la precarietà ormai riguarda tutti, anche giovani spiantati italiani.
Matteo Pellegrini insieme ai suoi sceneggiatori trasforma quest’idea in un’incoraggiante favola volutamente molto naif, girata, sembrerebbe, con discrete risorse a partire dal cast internazionale. Il russo è interpretato da Aleksey Gustov (Il Concerto), mentre tra gli italiani, insieme alla sempre brava Anita Kravos (troppo spesso confinata in ruoli da immigrata) spicca a sorpresa Filippo Timi nei panni del produttore sbruffone e cafone, un cattivo da favola, appunto, a cui Timi presta il suo talento, molto divertendosi.
Il film risente nella costruzione al montaggio e nella regia della formazione pubblicitaria del regista, e la sceneggiatura, pur assumendo il dispositivo da favola multietnica contemporanea, è fin troppo schematica e semplicistica. Il film è stato presentato in ottobre all’ultimo festival di Roma nella sezione Prospettiva italiana, ma esce solo adesso, a luglio! Segno che qualcuno non ci crede molto.