Proseguiamo con la rassegna cinematografica europea organizzata da Eunic (European Union National Institutes for Culture), la rete degli istituti culturali degli Stati membri dell’Unione Europea in Uruguay. Quest’anno l’attenzione è rivolta alle registe.
Il ciclo si svolgerà dal 9 maggio al 27 giugno, ogni sabato alle ore 11:00 presso il Centro Culturale Spagnolo (Rincón 629).
I film saranno sottotitolati in spagnolo.
Ingresso libero.
L’Italia presenterà il 16 maggio:
Gioia mia (2025)
Dirección: Margherita Spampinato.
Margherita Spampinato (Palermo, 1979) è una regista italiana. Ha lavorato come montatrice in oltre trenta film, tra cui “Venuto al Mondo” di Sergio Castellitto e “Gli amici del bar Margherita” di Pupi Avati. Per cinque anni si è occupata del casting per film e serie televisive come “Petra” e “Suburra. La serie” di Maria Sole Tognazzi. Come regista ha realizzato i cortometraggi “Tommasina” (2009) e “Segreti” (2011). “Gioia mia” (2025) è il suo primo lungometraggio.
Elenco: Aurora Quattrocchi, Martina Ziami, Marco Fiore.
Durata: 90 min.
Sinossi:
Uno degli effetti che i buoni film a volte hanno è quello di dare speranza a chi l’ha persa, di insegnarci che possiamo imparare dai nostri errori, di mostrarci che le persone possono superare le differenze che le separano e creare un mondo unito e solidale. Questo è esattamente ciò che riesce a fare l’opera prima di Margherita Spampinato. Un ragazzino irrequieto e impertinente e la sua anziana, devota e burbera zia sono costretti a trascorrere un’estate insieme. Nel vecchio palazzo siciliano dove lei è cresciuta, che invece del Wi-Fi è infestato dai fantasmi, i loro rispettivi mondi si scontrano: velocità e lentezza, iperconnettività e spiritualità. Organizzato in tre atti ben definiti, Gioia mia presenta solide interpretazioni dei giovani attori e delle loro controparti adulte, ed è costruito su audaci scelte artistiche – l’uso del chiaroscuro nella fotografia, l’impiego frequente della macchina da presa a mano – per comporre un’opera che evoca emozione e calore. Questo film ha avuto la sua prima mondiale in concorso nella sezione Cineasti del Presente della 78ª edizione del Festival del Cinema di Locarno ed è stato in lizza per il Pardo d’Oro.