JOSEPH DI ALESSANDRO SCIARRONI
Alessandro Sciarroni è un performer, coreografo, regista, con alle spalle una formazione nell’ambito delle arti visive e diversi anni di pratica teatrale. I suoi lavori sono rappresentati all’interno di festival europei di danza e teatro contemporaneo. La prima performance che firma come autore, Your girl (tutt’ora in repertorio e presentata in anteprima nel 2007, nell’ambito del Premio Internazionale della Performance, Dro, Centrale Fies), e il suo solo Joseph, sono stati presentati in 17 paesi europei Nel 2008 vince il premio “Nuove Sensibilità”, con lo spettacolo If I was Madonna. Tra il 2009 e il 2013 le sue produzioni entrano a far parte della rete “Anticorpi Explo” in Italia, del network “Aerowaves” per la mobilità degli artisti in Europa e di “Modul Dance”: un progetto di cooperazione pluriannuale nel quale sono coinvolte 19 case della danza europee di 15 paesi differenti. Nel 2011 è uno dei due artisti italiani selezionati all’interno del progetto Choreoroam Europe. Nel giugno 2012 riceve il premio come “miglior artista emergente” dalla rivista Danza&Danza. Dal 2009 è parte del corpo docente della Scuola di Teatro del Teatro Stabile delle Marche di Ancona. Svolge regolarmente laboratori di ricerca contemporanea a metà strada tra i linguaggi della performance, del teatro, e delle arti visive. I suoi lavori sono prodotti dal Teatro Stabile delle Marche in collaborazione con l’Associazione Corpoceleste_C.C.00#, della quale è direttore artistico. Riceve inoltre il sostegno del Centro per la Scena Contemporanea di Bassano del Grappa, è uno degli artisti del Progetto Matilde: piattaforma regionale per la nuova scena marchigiana, e riceve il supporto da APAP – Advancing Performing Art Projects/Alessandro Sciarroni is a performer, choreographer and director with a background in visual arts and many years of theatre practice. His works have been presented in 17 European countries, as part of dance and contemporary theatre festivals. In 2013, he is chosen to be the first Italian artist supported by “Modul-Dance”, a multi-annual cooperation project established through the collaboration of 19 European dance houses. He is also awarded the best upcoming artist prize by the italian Danza&Danza magazine. And in May, his work Folk-s opens the Rencontres choreographic internationals de seine-saint-denis. His new piece, Untitled_I will be there when you die, is a performative and choreographic meditation on the passing of time. It is a reflection on the art of manipulating objects with dexterity: juggling. This work is the second chapter of a larger research project entitled Will you still love me tomorrow?, the research that the artist/performer is engaged in exploring the concepts of struggle, steadiness and resistance. Between 2009 and 2012 his productions become twice part of the Italian network Anticorpi Explo and of Aerowaves, a cross-border dance performance network that promotes the mobility of artists throughout Europe. In 2011, one of the two Italian artists selected for the Choreoram project, he has been asked to develop a research project within the cities of Zagreb, Copenhagen, Rotterdam, Bassano del Grappa, Madrid and London. His works are produced by the Teatro Stabile delle Marche in collaboration with Corpoceleste_C.C.00#, an independent cultural association created and directed by Sciarroni. In addition, he takes part in Progetto Matilde, a regional platform that promotes young artists working in the Marches region. Alessandro Sciarroni is supported by APAP – Advancing Performing Arts Projects
[invenzione, performance/invention, performance Alessandro Sciarroni][drammaturgia e studio dei processi prodigiosi/drama and study of process Antonio Rinaldi][immagine del progetto/ image of the project Roberto Foddai][direttore di produzione/production director Marta Morico][organizzazione/organization Benedetta Morico][ufficio stampa/press office Beatrice Giongo][amministrazione/administration Luana Milani][cura del progetto, promozione/project curator, promotion Lisa Gilardino]
[produzione/production Teatro Stabile delle Marche in coll. con/in collaboration with Corpoceleste_C.C.00#][coproduzione/coproduction Officina Concordia, Comune di San Benedetto del Tronto (AP)][con il contributo di/with the support of Centro per la Scena Contemporanea – Comune di Bassano del Grappa, Amat – Matilde: piattaforma regionale per la nuova scena marchigiana e/and Centrale Fies]
*****************************************
In Joseph in scena c’è uomo, solo, di spalle al pubblico per l’intera durata della sua performance, mentre cerca la sua immagine in tutto ciò che il suo sguardo tocca. “Ma la sua solitudine cela il mistico incontro con l’essere, e genera nella sua manifestazione simbolica e dinamica, una comunione di energia tra le anime che assistono discrete, testimoni dell’incontro con il proprio sè e della meraviglia dell’epifania dell’alterità. La relazione interattiva con le perturbazioni interne si riflette nella ricerca del tu, nella casualità dell’etere, impresso, quasi, nel cosmos” (Martina Oddi, Joseph dentro e fuori l’infinito). L’autore della performance, prende in prestito il nome da colui che assume su di sé la paternità dell’uomo che nasconde il divino, ma non ci è dato sapere chi sia Joseph, ne dove sia. Non sappiamo se si tratti dell’uomo che vediamo in scena oppure di uno di quegli occhi sconosciuti capitati per caso all’interno del sistema rappresentativo. Il solo perde la sua connotazione di evento performato da un esecutore unico e si riempie di sguardi meravigliati, deformati, raddoppiati e amplificati. Di corpi esposti e pronti all’esposizione, là fuori, chissà dove, dall’altra parte del mondo, ma nel medesimo istante. Fiat lux: come per il cilindro del prestigiatore, al quale si conferisca l’autorità di generare conigli bianchi./In Joseph there’s a man on the stage, alone, with his back to the audience for the entire length of the performance, seeking his own image in everything his eyes touch. “But his loneliness conceals the mystical encounter with the being, and generates through its dynamic and symbolic appearance, a communion of energy between the souls that are discretely attending, witnessing the encounter with one’s self and the wonderful epiphany of the otherness. The interactive relationship with the emotional upheavals is reflected in the search for the you, in the randomness of the ether, almost impressed in the cosmos.” (Martina Oddi, Joseph in and out of infinity).The creator of the performance, takes his name from the one who accepts to become father to the man who hides in himself the Divine: we cannot know who Joseph is, or where he is. We do not know whether he is the man on the stage or the one who’s unfamiliar eyes, by chance, happen to be part of the system of representation. The solo stops being an event performed by one and becomes full of astonished eyes, distorted, doubled and amplified. Of bodies exposed and ready to be exhibited, out there, somewhere, on the other side of the world, but at the same time. Fiat lux: like the top hat of the magician, granted the authority to generate white rabbits.